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INSIEME SENZA FRONTIERE – Racconto #2

14 giugno 2017

Continuano  i racconti di chi ha partecipato a Insieme Senza Frontiere: Carlo Condarelli, musicista-sociologo-educatore,  che presta la sua matita al disegno di un profondo incontro di culture.   E di passione, che abbiamo sentito violenta a Librino, dritta nella pancia!
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MUSICA SENZA FRONTIERE
L’iniziativa “Insieme senza frontiere” è stata un grandissimo successo in termini di partecipazione e feed back da parte del pubblico. Per quanto mi riguarda, il successo è stato anche della musica e dei partecipanti al laboratorio che ho condotto per conto della Associazione Youcultures con il grande sostegno di Roberto Li Calzi , di Elizabeth Proto e del consorzio Le Galline Felici. Il laboratorio è stato offerto gratuitamente e ha coinvolto un gruppo di donne catanesi e un gruppo di giovani donne immigrate minorenni ospitate presso la comunità alloggio Dedalo della cooperativa il Nodo. 

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INSIEME SENZA FRONTIERE – Racconto #1

9 giugno 2017

Abbiamo chiesto a chi c’era di raccontare Insieme Senza Frontiere attraverso i propri occhi.
Ecco lo sguardo di Mario dei Briganti di Librino (e grazie!)

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GIOCARE IN CASA
Credo che l’accoglienza sia uno di quei valori che ci tramandiamo da tempi antichi in Sicilia e allo stesso modo la nostra è una terra di partenze. Così mi sono trovato in alcune occasioni ad essere colui che accoglie ed in altre colui che viene accolto, che in italiano -guarda un po’- si dice con la stessa parola: ospite.

Il San Teodoro è un luogo che ospita per sua natura e che ospita prima di tutto gli avversari. Continua a leggere

L’ENERGIA DELLE RELAZIONI LA FORZA DELLA DIVERSITA’

7 giugno 2017

SI E’ CHIUSA LA TRE GIORNI DI “INSIEME SENZA FRONTIERE” A LIBRINO  12-14 MAGGIO

Scuola ed integrazione. Accoglienza ed intelligente riutilizzo di spazi occupati in quartieri a limite, dove l’esempio puo’ produrre germi di vitale consapevolezza e offrire nuova linfa. Economia del “NOI” e buone pratiche che ambiscono a diventare consuetudini. La forza delle reti e le energie che si accendono come micce dal basso, tracciano un sentiero pulito, trasparente e vero, che altri potrebbero osservare e seguire.

149555355620170512_121249Incontro intergenerazionale, multiculturale e multietnico, dove emerge il senso del percepirsi tanti, diversi, ma pur sempre UNO. Continua a leggere

INSIEME SENZA FRONTIERE 12-13-14 Maggio, Campo di San Teodoro Liberato, Librino (CT)

4 maggio 2017

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Sarà una festa, prima di tutto.

LEGGETE, LEGGETE IL PROGRAMMA: tante attività per tutti, all’insegna della partecipazione e della condivisione.

Sarà un’occasione di incontro, e non solo perché  è la Scuola che incontra, ma perché tutti i partecipanti avranno modo di confrontarsi ed imparare qualcosa, come, ad esempio,  che si può creare bellezza e amicizia là dove sembrava impossibile, sui campi di Librino, correndo dietro ad una palla ovale, allestendo una sfilata di moda creativa o ascoltando il suono dei tamburi…

E GUARDATE QUANTI SIAMO!

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UNA FESTA SENZA FRONTIERE

28 marzo 2017
Un piccolo contributo di tanti per un grande risultato corale.
VAI  ALLA RACCOLTA FONDI “INSIEME SENZA FRONTIERE” di La Scuola che Incontra

c’è chi si lamenta, e poi continua a fare quello che ha sempre fatto
c’è chi si indigna e resta inchiodato davanti alla televisione
c’è chi protesta e chi fa petizioni

e c’è chi cerca di fare qualcosa di costruttivo
e sono tanti, molti di più di quelli che immaginiamo

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noi, Associazione LFB, cerchiamo di fare la nostra parte in quest’ultima schiera e mettiamo i nostri mezzi per annodare i fili tra quanti agiscono l’uno all’insaputa dell’altro, convinti che ASSIEME si può essere molto più incisivi e che collaborando nascono nuove opportunità Continua a leggere

chi siamo … venite?

21 febbraio 2017

Esistono momenti e luoghi che possono raccontare come tutto sia nato.

A Firenze  si svolge una rassegna di film e corti sul tema dell’agricoltura sempre più avvelenata e ammalata, l’allora gruppo ScuoleSIP  porta con sé un segno di speranza e un simbolo di positività, il cartone  “Tra un’arancia e l’altra”, ed è in questa occasione che nasce l’intuizione e il desiderio di essere spacciatori di bei racconti e di buone azioni.

1465250266img_2970Lo spunto è: se tutti si preoccupano e hanno il dovere di denunciare quanto di malato ci sia nel mondo odierno, noi saremo diffusori di positività di quanto di bello e buono nello stesso mondo si compie.

Sono seguite discussioni e chiarimenti e incontri .. altri incontri .. perché tutto nasce dalle relazioni. Continua a leggere

Questa volta ci abbiamo messo la faccia

12 dicembre 2016

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Sapete? Vedere tanti video ci ha contagiato. Ci ha fatto venire voglia di provare anche noi a comunicare con immagini e non solo a parole le cose che ci stanno a cuore. Abbiamo voluto avvicinarci a chi ci segue mostrando i nostri volti e facendo sentire le nostre voci.
Sentirete dalle nostre parole che il Con-corso di quest’anno, La scuola che incontra, ha come oggetto l’avvicinamento tra ragazzi nati in Italia e chi  in Italia è sbarcato per cercare un futuro possibile. Continua a leggere

Integrazione danzante

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Vogliamo proporvi un articolo e un video degli amici di Italia che cambia : Anime migranti

Favorire l’accoglienza e l’integrazione dei migranti attraverso una versione speciale di danza. È questo l’obiettivo del progetto “Anime migranti” che, giunto al suo secondo anno di vita, fa incontrare migranti e adolescenti in quel percorso comune di ricostruzione in un contesto di vita nuovo.

“L’arte è stata usata come metodo per potersi raccontare evitando domande dirette, con movimenti e colore. I migranti hanno potuto esprimere il proprio vissuto del viaggio e gli adolescenti il loro mondo interiore senza dover chiedere come stai, stai bene o male; solo attraverso la felicità del corpo e l’espressione dell’arte in generale”

https://www.youtube.com/watch?v=W9xtuj9WjUU

“Ho pensato che i ragazzi migranti e gli adolescenti della mia scuola avevano caratteristiche molto simili, con uguali bisogni, e poteva avere una funzione educativa per entrambi. Sono in un momento di passaggio, gli uni per la fase della vita e gli altri per il cambiamento delle abitudini dovute al trasferimento dal proprio paese. Il corpo viene investito in entrambi i casi da cambiamenti, per i processi evolutivi da una parte e per aver subito minacce e violenze dall’altra, e deve diventare un mezzo di ricostruzione e restituzione di una propria identità, creando relazione e senso di appartenenza”.

Il lavoro col corpo è diventato la porta dimensionale che ha aperto nuovi paradigmi di socializzazione e approccio alla reciproca conoscenza.

Qui trovate l’articolo completo: http://www.italiachecambia.org/2016/11/integrazione-migranti-incontrano-adolescenti-italiani/