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Questa volta ci abbiamo messo la faccia

12 dicembre 2016

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Sapete? Vedere tanti video ci ha contagiato. Ci ha fatto venire voglia di provare anche noi a comunicare con immagini e non solo a parole le cose che ci stanno a cuore. Abbiamo voluto avvicinarci a chi ci segue mostrando i nostri volti e facendo sentire le nostre voci.
Sentirete dalle nostre parole che il Con-corso di quest’anno, La scuola che incontra, ha come oggetto l’avvicinamento tra ragazzi nati in Italia e chi  in Italia è sbarcato per cercare un futuro possibile. Sembrerebbe una piccola cosa di scarsa importanza ma, se ci pensiamo, è la prima gioventù  il tempo della nostra vita in cui si forma la coscienza e, con gli stimoli giusti, si possono apprendere le basi fondamentali del vivere civile: solidarietà, accoglienza, rispetto.
Se tutti  avessimo cognizione della sostanziale uguaglianza fra noi e i migranti e conoscessimo le loro storie non si alzerebbero muri, né di mattoni, né di pregiudizi e razzismo, intolleranza e paura non sarebbero una continua, angosciante, minaccia con cui fare i conti.
Durante le feste che hanno ospitato le premiazioni delle due precedenti edizioni dei Con-corsi alcuni di noi hanno incontrato alcuni di voi ed è stato bellissimo! Nonostante non ci fossimo mai visti ci è sembrato di conoscerci da tempo.
Con questo video abbiamo voluto precorrere i tempi, così, quando ci incontreremo, ci riconoscerete da subito!
Abbiamo coinvolto anche amici e parenti perché, come voi, noi amiamo sentirci parte di un insieme con cui condividere le nostre idee. Vedrete che siamo diversi per ambienti e accenti. Chi in campagna, chi in città, viviamo in luoghi molto distanti fra loro,”spalmati” lungo tutta la Penisola.
Non ci capita spesso di essere tutti nello stesso posto, ma ci adoperiamo perché accada almeno un paio di volte all’anno. Facciamo mestieri diversi, ma ognuno di noi, nel proprio ambito, cerca di agire non solo per sé, ma per il bene altrui. Crediamo nella condivisione, nella coralità e nel guardare avanti. Siamo dei sognatori? Degli utopisti? Ne siamo ben felici. Ecco, leggete cosa diceva a questo proposito uno che con l’utopia  è riuscito a dare lavoro a più di 35.000 persone:
Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare.
Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande.
Adriano Olivetti

Integrazione danzante

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Vogliamo proporvi un articolo e un video degli amici di Italia che cambia : Anime migranti

Favorire l’accoglienza e l’integrazione dei migranti attraverso una versione speciale di danza. È questo l’obiettivo del progetto “Anime migranti” che, giunto al suo secondo anno di vita, fa incontrare migranti e adolescenti in quel percorso comune di ricostruzione in un contesto di vita nuovo.

“L’arte è stata usata come metodo per potersi raccontare evitando domande dirette, con movimenti e colore. I migranti hanno potuto esprimere il proprio vissuto del viaggio e gli adolescenti il loro mondo interiore senza dover chiedere come stai, stai bene o male; solo attraverso la felicità del corpo e l’espressione dell’arte in generale”

https://www.youtube.com/watch?v=W9xtuj9WjUU

“Ho pensato che i ragazzi migranti e gli adolescenti della mia scuola avevano caratteristiche molto simili, con uguali bisogni, e poteva avere una funzione educativa per entrambi. Sono in un momento di passaggio, gli uni per la fase della vita e gli altri per il cambiamento delle abitudini dovute al trasferimento dal proprio paese. Il corpo viene investito in entrambi i casi da cambiamenti, per i processi evolutivi da una parte e per aver subito minacce e violenze dall’altra, e deve diventare un mezzo di ricostruzione e restituzione di una propria identità, creando relazione e senso di appartenenza”.

Il lavoro col corpo è diventato la porta dimensionale che ha aperto nuovi paradigmi di socializzazione e approccio alla reciproca conoscenza.

Qui trovate l’articolo completo: http://www.italiachecambia.org/2016/11/integrazione-migranti-incontrano-adolescenti-italiani/

LoFaccioBene e Toscana dei consumatori

5 ottobre 2016

PREMESSA

L’Associazione Nazionale LoFaccioBene,  nel ringraziare per il gradito invito gli organizzatori di Toscana dei consumatori, con la presente comunica di aderire all’iniziativa in programma nella Città di Firenze il 7 e 8 Dicembre 2016.

La partecipazione si declinerà attraverso la proposta di un laboratorio sul consumo etico, della durata massima di due ore, che mira all’integrazione facilitando il dialogo, la conoscenza, la condivisione e la collaborazione fra nuove generazioni da un lato e tutte le forme di alterità sociale dall’altro, con particolare riguardo ai migranti.

Questi temi, oltretutto, sono al centro di un concorso in fase di avvio, indetto da LoFaccioBenee rivolto a tutte le scuole.

Attraverso un gioco introdotto da video, musica, letture e cortometraggi, si convoglieranno le idee di tutti in un documento comune, da presentare in occasione della premiazione del concorso, prevista il prossimo maggio a Librino, quartiere periferico e degradato di Catania, dov’è in corso un processo di recupero spontaneo autogestito, assurto ad esempio di buona pratica a livello nazionale.

 CHI SIAMO

  •        L’Associazione LoFaccioBene, nasce dall’incontro tra storie e sensibilità differenti, provenienti da diverse aree geografiche. L’obiettivo è quello di mostrare come sia possibile agire positivamente per il bene comune stimolando il cambiamento attraverso gli esempi, informando, intercettando e sensibilizzando contesti sociali e culturali differenti.

PERNI DEL PROGETTO: SCUOLA, INTEGRAZIONE MIGRANTI E FACILITAZIONE DEL DIALOGO
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LA SCUOLA CHE INCONTRA

4 ottobre 2016

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La neonata associazione LoFaccioBene è lieta di annunciare la propria nascita ed il prossimo, imminente…

GRANDE CON-CORSO INTERNAZIONALE

LA SCUOLA CHE INCONTRA
L’associazione LoFaccioBene,
con Ritmi e Danze dal Mondo e Rete di Cooperazione Educativa,

propone a tutte le scuole un CON-CORSO INTERNAZIONALE per abbattere muri e costruire ponti tra noi tutti diversi:

perché ASSIEME è molto meglio che SOLI e moltomolto meglio che CONTRO
l’unico concorso al mondo in cui vincono tutti quelli che partecipano…


Invitiamo tutti i ragazzi e le ragazze,
di qualsiasi provenienza, carattere, altezza, gusti, età, abilità….
a partecipare ad un percorso di reciproca conoscenza ed esperienza lungo un anno scolastico.

A maggio 2017 si terrà la festa finale di cui sarete i protagonisti, gli animatori e gli ispiratori,
i disegnatori di un mosaico di volti, colori ed esperienze,
per rispettare e gioire delle nostre vite e della nostra Terra.  

Ci incontreremo nel campo sportivo e centro di aggregazione San Teodoro liberato, a Librino, Catania,
nel bel mezzo tra l’Africa e l’Europa, in Sicilia, laboratorio di sperimentazione di integrazione Continua a leggere